Tutti ne hanno sentito parlare. Tutti lo hanno assaporato almeno una volta nella vita. È uno dei cocktail più famosi e conosciuti al mondo. Ha origini cubane. È stato amato da pirati e scrittori. Stiamo naturalmente parlando del Mojito!

Come per ogni leggendaria creazione della mixology che si rispetti, c'è sempre una storia da raccontare e i contorni tra realtà e mito sono spesso sfumati. Gli ingredienti non sono stati scelti per un capriccio, ma sono il frutto di un’intuizione, prima, e di un perfezionamento, poi.

Anche il Mojito non si sottrae a queste regole. A partire dalla sua storia, che parte da molto lontano, in tutti i sensi. Si deve infatti andare indietro nel tempo fino al XVI secolo e immaginare di essere nelle Americhe, in quella che sarà in seguito conosciuta come l’isola di Cuba. Qui, nel 1586, sir Francis Drake durante l’assedio de L’Avana tenne a battesimo una particolare bevanda conosciuta come «coraggio liquido» o «El Draque». «Coraggio liquido» perché uno dei suoi scopi era quello di aiutare i marinai a prendere coraggio e a non avere paura durante gli assalti. Altro scopo del suo utilizzo era quello di evitare che l’acqua contenuta nelle botti non marcisse. Il lime contenuto al suo interno, inoltre, aveva una sorta di funzione disinfettante, mentre la vitamina C aiutava contro lo scorbuto, malattia al tempo molto diffusa tra gli equipaggi delle navi. «El Draque» dal nome in versione spagnoleggiante del suo illustre creatore e consumatore, appunto sir Drake, il primo inglese a circumnavigare il globo ed eroe nazionale per essere stato viceammiraglio della flotta di Sua Maestà la Regina, Elisabetta I, che sconfisse l’Invincible Armada spagnola nel 1588.

La bevanda, a base di succo di lime, acqua, zucchero di canna, acquavite distillata e di menta cubana può essere considerata la progenitrice del Mojito odierno. Il cocktail come lo conosciamo oggi fa infatti il suo ingresso sulla scena soltanto a metà dell’Ottocento. Fondamentale la nascita del rum, grazie alle tecniche di distillazione e invecchiamento perfezionate dalla distilleria Don Facundo Bacardi y Massò.

Durante gli anni del proibizionismo a Cuba giungevano numerosi americani, vip e ricchi uomini facoltosi, che desideravano bere alcolici. In quel periodo sull’isola nacque un’associazione di barman, chiamati i «Cantineros di Cuba». Essi redigevano veri e propri ricettari dove il Mojito cominciò ad essere definito un cocktail a tutti gli effetti. Il resto della storia arriva fino ai giorni nostri, non potendo però non citare prima il più celebre degli estimatori del Mojito: Ernest Hemingway. Lo scrittore aveva un rapporto speciale con l’isola di Cuba e proprio qui soggiornò tra gli anni ’30 e gli anni ’50 del secolo scorso. A L’Avana Hemingway compose una delle sue opere più famose, «Il vecchio e il mare», che lo portò a vincere il premio Pulitzer nel 1953 e il Nobel nel 1954.

Al rapporto speciale che Hemingway aveva con Cuba, contribuì anche Angel Martinez, che dal 1942 lavorò come barista presso la famosa Bodeguita del Medio, il locale dove lo scrittore consumava sempre il suo Mojito. Si narra che il nome del cocktail potrebbe derivare dal termine «mojo», che in lingua voodo significa «incantesimo». Quell’incantesimo che per Martinez sembrava cogliere Hemingway mentre lo sorseggiava.

Da notare che il vero Mojito deve essere preparato con la menta cubana, conosciuta come «Hierba Buena». Il suo profumo è molto fresco, pungente al punto giusto e ha una nota frizzante. La maggior parte dei locali di casa nostra prepara il Mojito con diverse varietà di menta, ma i dettagli fanno la differenza: la variazione di una piccola nota di un solo ingrediente può cambiare completamente il sapore di un cocktail, in questo caso in peggio.

A volte però l’aggiunta di un ingrediente può valorizzare ancor più un cocktail. In questo ci viene in soccorso l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Da un lato la sua dolcezza e morbidezza contrastano amabilmente la briosità e la freschezza della menta cubana e della soda. Dall’altro la sua acidità armonica ed equilibrata ammaestra e rende meno scorbutica e ficcante quella del lime. Una nuova esplosione, dove domina l’agrodolce, più rotondo, ma non per questo meno gradevole!

 

La ricetta classica del Mojito

Ingredienti
4 cl di rum bianco cubano
3 cl di succo di lime, spremuto fresco
2 tea spoon di zucchero di canna
Soda water

Preparazione del Mojito

Mescolare lo zucchero, il succo di lime, la menta cubana e il rum. Pigiare le foglie di menta in modo delicato e amalgamare il composto.
Aggiungere il ghiaccio a cubetti, non tritato, poiché sciogliendosi subito annacquerebbe il cocktail. Aggiungere la soda e mescolare delicatamente con un cucchiaino lungo.
Guarnire con un rametto di menta cubana.

Variante del Mojito con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

Togliere il rametto di menta cubana. Aggiungere la scorza di lime e, soprattutto, 5 gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Capsula Oro Mazzetti.