Scopri come rivisitare il classico Gin Tonic con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 

A volte ci sorprendiamo nello scoprire come due cose, in apparenza assolutamente distanti fra loro per concezione, in realtà hanno molto in comune. E che cosa può condividere uno dei cocktail più famosi nel mondo con una prelibatezza così circoscritta e tipica della provincia di Modena? Che cosa unisce le storie e i destini del Gin Tonic e dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena?

Non ci crederete, ma un tempo in molti li hanno annoverati nella categoria dei «medicinali», alleati inconsapevoli nella cura delle malattie. Curioso vero?

L’oro nero di Modena contiene già nella dicitura quel termine «balsamico» che rimanda subito a qualcosa che può procurare sollievo mentre invece il Gin Tonic sembrerebbe essere una "pozione" in grado di sprigionare effetti benefici per il sangue.

Ma quali sono le origini del Gin Tonic, da dove deriva? Le origini e la storia del Gin Tonic ci portano indietro nel tempo, più precisamente agli inizi del XVII secolo quando in India si stava cominciando a diffondere la malaria, malattia che poteva essere curata solo attraverso erbe medicinali. Ed è proprio per questo che si dice che gli ingredienti del Gin Tonic sono stati «inventati» dai medici.

Il primo tra tutti è stato Franciscus de la Boe, meglio conosciuto come il dottor Sylvius, che nella seconda metà del Seicento, all'Università di Leiden, in Olanda, sperimenta con successo le proprietà curative delle bacche di ginepro per la circolazione sanguigna riuscendo a distillarle assieme ad altre erbe. Il nome «Gin» deriva proprio dall'abbreviazione dell'olandese «jenever» o «genever», cioè «ginepro».

La storia del Gin come medicinale, seppur di successo, non registra tantissimo seguito, ma la svolta non tarda ad arrivare. 

In quegli anni la Repubblica olandese protestante si divise dall'Impero Cattolico Spagnolo e, dal momento che anche gli inglesi erano protestanti, gli olandesi decisero di allearsi con loro nella lotta di religione. Fu così che il popolo olandese conobbe quel distillato che con il passare degli anni diviene «Gin».

Nello stesso periodo Padre Agostino Salumbrino, un gesuita e farmacista, scoprì che le popolazioni indigene che vivevano nelle Ande bevevano infusioni della corteccia dell'albero «Cinchona» per arrestare brividi e convulsioni. E dal quel momento egli capì che quella corteccia poteva essere efficace nel trattamento delle febbri di palude, tra cui la malaria, al tempo incurabile. 

Un grande passo per l'affermarsi di questa corteccia «miracolosa» viene compiuto da un certo Robert Talbor, non un vero e proprio medico, quasi un «ciarlatano» potremmo dire, che riuscì a guarire Carlo II d'Inghilterra (re dal 1649 al 1685) dalla malaria somministrandogli un rimedio a base di corteccia di «Cinchona» e vino.

Successivamente, nel 1736, il dottor George Cleghorn, chirurgo al 22° reggimento dell'esercito britannico, perfeziona la ricetta di un «tonico» al chinino che si diffuse poi in tutto il mondo.

Nel 1747 un altro chirurgo inglese, James Lind, scoprì che la carenza di vitamina C è responsabile di una terribile malattia dei marinai: lo scorbuto. Il lime, quindi, ricco di vitamina C, diviene obbligatorio sulle navi da guerra inglesi e un po' più tardi, nel 1794, il chimico tedesco Johann Jacob Schweppe (sì, proprio lui… ) comincia a produrre soda per scopi medicinali nel suo negozio di Bristol, in Inghilterra, unendo l'antimalarica «acqua tonica» al chinino con dolcificante e anidride carbonica, creando il primo moderno soft drink.

L'ultimo tassello di questa storia arriva quando gli inglesi colonizzarono l'India. Essi portarono con sé gin e tonica, i quali ben presto vennero arricchiti anche dal lime dando vita al moderno Gin Tonic.

Una miscela talmente azzeccata che da curativa diventerà, man mano, il protagonista indiscusso di aperitivi e dopo cene di tutto il mondo.

Unisci tradizione e modernità con il Gin Talsamic, una variante del classico Gin Tonic arricchito dall'Aceto Balsamico tradizionale di Modena DOP Capsula Oro Mazzetti 

Ricetta: Gin Talsamic

Ingredienti

4 cl di London dry Gin
10 cl di Acqua tonica
Scorza di limone
4 gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Capsula Oro Mazzetti

 

Preparazione

Aggiungere del ghiaccio in un tumbler alto e versare il Gin.

Sfregare la scorza di limone sul bordo del tumbler (solo la parte esterna del limone, quella ricca di oli essenziali). Posarla all'interno del bicchiere e lasciare trascorrere 10 secondi, affinché si sprigionino gli aromi del Gin e del limone. Versare l'Acqua tonica nel tumbler e 4 gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Capsula Oro Mazzetti, in modo da addolcire l'amarognolo del Gin e mescolare delicatamente con un cucchiaino lungo. Il risultato è un cocktail fresco e leggero dall'inconfondibile aroma dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.